Ferrara, 2019: un torneo amatoriale ci ha rimessi insieme
Matteo, Chiara e Nico si conoscevano dai tempi delle superiori. Poi la vita li ha allontanati per una decina d'anni — fino a una sera d'autunno in cui si sono ritrovati sullo stesso tabellone.
Ci siamo conosciuti tra i banchi di un istituto tecnico di Ferrara, verso la metà degli anni 2000, dove passavamo le ricreazioni a discutere di mod di Half-Life 2 invece che di compiti. Dopo il diploma ognuno ha preso la sua strada: Nico in un magazzino, Matteo come apprendista elettricista, Chiara all'università per diventare infermiera. Per una decina d'anni ci siamo persi quasi del tutto di vista, con qualche messaggio ogni tanto e poco altro.
Nell'autunno del 2019 ci siamo ritrovati per caso a un torneo amatoriale organizzato in un locale vicino a corso Giovecca, il viale principale di Ferrara. Nico difendeva ancora il suo vecchio titolo di "miglior tiratore della compagnia" dai tempi del liceo. Matteo lo ha battuto al terzo turno. Chiara, che nessuno dei due si aspettava di rivedere lì quella sera, ha vinto l'intero torneo — e da allora se lo ricorda ogni volta che perdiamo contro di lei.
Il problema comune: giochi pieni di trucchi di monetizzazione
Da quella sera abbiamo ripreso a scambiarci messaggi su cosa valesse la pena giocare. Il problema era sempre lo stesso: la maggior parte dei titoli usciti negli anni intermedi era piena di pass stagionali, casse a sorpresa o energia che si ricarica col tempo. Nessuno dei tre aveva più voglia (o budget) di starci dietro. Abbiamo deciso di restringere il campo ai pochi giochi Steam davvero gratuiti — completamente, non "gratis ma..." — e di continuare a giocarli insieme.
Il martedì e il giovedì sera sono diventati gli appuntamenti fissi, quando gli orari di lavoro di tutti e tre lo permettono. Chiara fa turni al Sant'Anna e a volte salta una settimana intera; Matteo ha spesso interventi serali fuori programma; Nico due sere a settimana allena la squadra di calcio a 5 di suo figlio. Non è un impegno quotidiano — è quello che riusciamo a tenere in piedi tra lavoro vero e vita reale.
Da un foglio condiviso a questo sito
Nel 2023 abbiamo iniziato a tenere un foglio condiviso con le note sui giochi provati: cosa ci piaceva, cosa no, quali server erano ancora vivi. All'inizio del 2026 abbiamo deciso di trasformarlo in questo sito, tenendo lo stesso principio con cui l'abbiamo iniziato: pochi giochi alla volta, aggiornati quando cambia qualcosa di importante, mai gonfiati per riempire uno schema. Il nome Fenwaldric l'abbiamo scelto perché il dominio era libero e ci suonava bene — niente di più profondo di così.
Matteo Bordin
34 anni · elettricistaIl più metodico dei tre. Tiene un foglio di calcolo con i tempi di risposta dei server dei tre giochi che nessuno gli ha mai chiesto di compilare. Gioca su un PC recente, ma insiste per testare tutto anche sul portatile vecchio di Nico.
Chiara Fabbri
30 anni · infermieraL'unica delle tre a giocare bene sotto pressione — probabilmente per lavoro. Preferisce i PvP asimmetrici a tutto il resto: Zombie Panic! Source è il suo titolo di riferimento da quando l'abbiamo scoperto insieme nel 2020.
Nico Zanotti
37 anni · magazziniereIl più vecchio del gruppo e l'unico che giocava già ai tempi dei mod originali di Half-Life 2. Difende ancora il suo i5-8400 con GTX 1050 Ti come prova che questi giochi girano bene anche su hardware datato.
Non siamo una redazione
Nessuno di noi scrive di videogiochi per lavoro. Questo sito è un progetto secondario che teniamo aggiornato tra un turno e l'altro.
Non copriamo tutto
Ci concentriamo su un solo angolo del genere Steam gratuito: sopravvivenza cooperativa e PvP old style. Non troverai qui gli ultimi battle royale di tendenza.
Non giochiamo ogni sera
Il martedì e il giovedì sono fissi. Il resto dipende dai turni di Chiara, dagli interventi di Matteo e dagli allenamenti di Nico.